Barbara Boninsegna

Dal 1981 Direttrice artistica del festival “Drodesera”, tutto il meglio della live-art contemporanea. 
Co-fondatrice della rete internazionale Città Che Danzano CQD con Hana Barata (Lisbona) e Juan Eduardo Lopez (Barcellona), che negli anni ’90 esportò in tutto il mondo il trend della danza-architettura. Nel 2005 è co/ideatrice del “Premio Internazionale della Performance”, in collaborazione con la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento; nel 2007 vince un importante bando e fonda FIES FACTORY ONE, a sostegno della creazione performativa contemporanea: primo progetto italiano di cura e residenza a lungo termine per artisti under 35. Dal 2013 è Curatrice di LIVE WORKS, all’interno della quale cura e crea una Collezione di opere d’arte mutuate alla performance art. Oggi dirige Centrale Fies, luogo aperto 365 giorni all’anno: centro di studio sui linguaggi del contemporaneo, fulcro di residenze a sostegno di artisti, luogo di sperimentazione continua che utilizza la cultura come strumento per sviluppare proposte integrate capaci di generare sul territorio, ricadute sociali, artistiche ed economiche.

Simone Frangi

Titolare di un Dottorato di ricerca franco-italiano in « Estetica e Teoria dell’Arte », è ricercatore qualificato in Filosofia e in Estetica e Teoria dell’arte presso il Centre National des Universités (Paris, FR). Curatore e ricercatore culturale, è attualmente direttore artistico di Viafarini - Organizzazione non profit per la promozione della ricerca artistica (Milano) e co-curatore di DOCVA – Documentation Center of Visual Arts (Fabbrica del Vapore, Milano). Dal 2013 è co-curatore di Live Works - Performance Act Award (Centrale Fies, Trento, IT) e dal 2014 co-direttore del programma di ricerca A Natural Oasis? A Transnational Research Program organizzato da Little Constellation - Network of Contemporary Art focused on Geo-cultural Micro-areas and Small States of Europe.
Dal 2013 è titolare della cattedra di Teoria e Attualità dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti e Design di Grenoble.
Nel 2015 è stato tra i cinque curatori della decima edizione del Premio Furla per l’Arte Contemporanea di Fondazione Furla.
Tra le residenze e i programmi curatoriali a cui ha partecipato: UNIDEE - Fondazione Pistoletto (Biella, 2015); Rupert – Center for Art and Education (Vilnius, 2015); Les Laboratoires d’Aubervilliers (Paris, 2014); Seminars for Art Curators / ICA – Institute of Contemporary Art  (Yerevan, 2013); ERC Starting Grant – Ownreality at Centre Allemand d’Histoire de l’Art (Paris, 2013); Suddenly. Résidence d’art et de recherche (Beauchery-Saint-Martin, Ile de France, 2012); EIKONES – National Centre of Competence in Research on Iconic Criticism in collaborazione con Schaulager (Basel, 2011).
Tra i recenti progetti curatoriali: Stage as a Social Platform (Teatro Continuo di Burri, Milano 2016);Pierre Michelon. Une histoire des décolonisations, telles qu’elles n'ont pas pu être, telles qu’elles ne sont pas encore (Centre d'Art Bastille, Grenoble 2016); Posthypnotic (Museion, Bolzano, 2015);Documetarism (Fondazione Pistoletto, Biella 2015); Kapwani Kiwanga (Viafarini, Milano 015); Notes on Orientalism. Video practices at the age of radical difference (Viafarini/Lo Schermo dell’Arte, Milano/Firenze 2015); Performance Labour (Zhdk, Zurigo 2014); Géographies Nomades (ENSBA, Paris 2012); Room, freedom (Rosascape, Paris 2012).

Daniel Blanga-Gubbay

Daniel Blanga Gubbay (1982) è un ricercatore in filosofia politica e performance. È professore all'Académie Royale des Beaux Arts di Bruxelles e collabora con i Kunstenfestivaldesarts. È l'iniziatore del progetto Aleppo, un centro di ricerca in arte e filosofia politica che sviluppa una programmazione di incontri a Bruxelles (intitolate Imaginary Schools) e che collabora con istituzioni artistiche (Wiels, Art Brussels). Dopo essersi laureato allo Iuav di Venezia con Giorgio Agamben, è stato tra i fondatori del progetto performativo pathosformel (2007-2014). Ha ottenuto un Dottorato europeo in Cultural Studies, svolto tra le università di Palermo, Valencia e la Freie Universität di Berlino, e lavorato come ricercatore alla Heinrich Heine Universität di Düsseldorf con un progetto intitolato Topografia del Possibile e presentato in questi anni in diversi contesti. 

Denis Isaia

Curatore d'arte contemporanea. Nel 2006 avvia il concorso per giovani curatori Best Art Practices. Nel 2007 vince il premio per giovani curatori Borsa Arte Giovane di Genova con la mostra Del paese e altre storie. Nel 2008 è assistente dei Raqs Media Collective con cui co-cura i 45 eventi in 111 giorni del progettoTabula Rasa. Nello stesso anno avvia la prima edizione del Premio alle passioni European Award for Lifelong Passions. Nel 2011 è cofondatore della Cooperativa 19, una piattaforma di lavoro per le professioni culturali. Nel 2013 è curatore insieme a Barbara Boninsegna e Simone Frangi di LIVE WORKS, Performance Art Award presso Centrale Fies. Dal 2014 è curatore presso il Mart Museo di arte moderna contemporanea di Trento e Rovereto.